uqbar. media art culture

a proposito delle recenti notizie opportunamente "commentate" sulla morte di second life apparse sul Corriere della sera qui e qui
e su facebook qui


… è da molti mesi che si celebrano continui funerali non solo nostrani a second life, con l'unica certezza, anche se mi sfugge il perché, che la stampa tradizionale (il vecchio media) continua ad osservare con molta attenzione quel che succede in second life.
Non lavorando per la linden (i Rosendal) non ho nessun bisogno di promuovere second life come software e inoltre penso che la fase divulgativa sia terminata da un bel pezzo.
Oggi tutti sanno, se vogliono, cosa è second life e se non lo vogliono non penso sia un grande problema!

Vorrei porre l’accento su una questione che mi preme assolutamente precisare, NON CORRISPONDE A VERO dire che la comunità Italiana sia morta, non è pronta o non sia attiva all’interno di questo mondo.

Partendo dal fatto che una delle chiavi - dei motori - di sl oltre lo svago e il business è la creatività in genere (your world, your imagination, era lo slogan di lancio dei linden), abbiamo visto come nuovi linguaggi e nuove forme espressive possano meglio corrispondere a questo nostro e nuovo “spirito del tempo”all’interno del mondo del metaverso , ma sappiamo, perché al di la dei numeri e delle statistiche lo sappiamo, come tutto questo possa avere un valore di sperimentazione e di avanguardia soprattutto culturale, e poi una valenza economica e di mercato.
Sappiamo anche che questa attività spesso, anzi nella gran parte, non è nata da progetti concepiti a priori e calati dall’alto, ma piuttosto con percorsi che dal basso (per usare un termine convenzionale) hanno saputo imporsi sollevando temi questioni e mostrando opere o lavori; in un sistema fragile e che spesso non ha nessun tipo di copertura finanziaria.
È qui che a mio avviso le comunità e le intelligenze Italiane hanno spiccato per capacità lungimiranza e operatività, capire che innanzitutto second life è ora un grande patrimonio culturale dove la creatività e arte hanno determinato un connubio virtuoso che non ha pari. Nel panorama internazionale gli eventi italiani sono stati tra i piu importanti da questo punto di vista: non conosco nessuna mostra al mondo sul fenomeno artistico di second life oltre la mostra fiorentina “Rinascimento Virtuale” tenutasi l’anno scorso, come non conosco nessun evento esposizione in second life dove 50 artisti hanno esposto uno ogni tre giorni per mesi e mesi dentro e fuori second life i propri lavori, cosi come avvenuto in ARENA call for artists, evento organizzato da uqbar. media art culture; ancora potrei dire che il Museo del METAVERSO è una iniziativa di matrice italiana (basterebbe digitare la parola arte come parola chiave nel search di second life e si potrà vedere che è in cima alla lista) ; del tutto originali e originarie sono le produzioni dei film di Carboni Vola Vola e Thetidia Connection di Rossini, cosi come non conosco nessun meeting o conferenza come ARS in ARA che si è tenuta a Roma non molto tempo fa (organizzata da Zetema Comune di Roma e uqbar. media art culture di cui sono disponibili gli atti on line), che abbia cercato di mettere a fuoco tutto questo fermento creativo e artistico confrontandosi con istituzioni progetti opere artisti e attori principali.
Finisco questo elenco ricordando di come anche alcune istituzioni italiane siano tuttora pioneristiche in questo campo, l’iniziativa dei musei di Roma di estendere le mostre della rete dei musei comunali in second life ha avuto dei risultati a dir poco sorprendenti, cosi come il ministero dello sviluppo economico porta avanti i due progetti di experience italy e di Kublai il porto dei creativi, e mi fermerei qui sapendo di aver omesso piu o meno volutamente altri progetti che per la loro natura potrebbero non rientrare in questa classifica anomala dettata da questa premessa “solamente in Italia” e dal dibattito pontificatorio e dissacratorio di molti; cosi come sono fuori da questo elenco i numerosissimi artisti e creativi italiani affermati e non che stanno caratterizzando lo scenario internazionale tutto, ma su loro e sulle loro opere è giusto che altri possano esprimersi più precisamente.

La prima forma di valorizzazione è la conoscenza!

Far conoscere il patrimonio culturale di second life è la prima cosa da fare per una sua valorizzazione, e spesso questo viene disatteso sicuramente dai media dell’informazione ma in primis da molti degli utenti e attori di second life che tra tuttologia e ansia del contingente dimenticano o ignorano quello che non troppo lentamente sta succedendo o che si sta stratificando al di la del proprio orticello.

Tag: arco, art, arte, corriere, culture, della, life, media, paolo, rosca

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arco Rosca Commento da arco Rosca su 3 Settembre 2009 a 22:34
segnalo
http://www.vitocola.it/second-life-e-lornitorinco.html
arco Rosca Commento da arco Rosca su 1 Settembre 2009 a 22:26
@ stex quello della comunicazione di informazioni o in alcuni casi di "conoscenza" dovrebbe mettere ognuno di noi in una condizione diversa nei confronti dei media vecchi e nuovi, ma a partire da come comunichiamo tra noi.
ultimamente penso che pur essendo in un mondo adatto alla comunicazione, il piu delle volte non comunichiamo, credo che ad esempio ci vuole un tempo per capire alcune delle cose che trattiamo, un tempo che non sempre si è disponibili ad avere, specialmente la tempistica delle veline o dei twitterismi ormai tanto cari alla stampa old style. Ma anche noi operatori della comunicazione spesso non lo abbiamo, questa ultima vicenda ne è un esempio è piu forte la istanza di fare la corsa a chi fa la nota con piu commenti che cercare di comunicare fatti e notizie con consapevolezza, addirittura non si risponde più attraverso commenti e post, costruendo un dialogo, ogni post e ogni commento diventa una nota facebook con tag ecc e via si ricomincia, monologhi appunto; questo succede con naturalezza anche da chi opera nel mondo dell'interazione non solo quello della comunicazione quindi. per cui le parole di Granieri sulla discontinuita qui e la antidemocraticità accennata da Boccia Artieri qui risuonano spesso e a buon ragione dovrebbero far pensare. possiamo anche creare una agenzia tra owner, protagonisti, ecc..., ma per me sarebbe una soluzione formale (anzi direi formalistica), qui la questione è di sostanza, proviamo ad usare meglio quello che facciamo e quello che siamo, magari sai a volte basta molto meno, come fare qualche telefonata!
Roxelo Babenco Commento da Roxelo Babenco su 1 Settembre 2009 a 18:42
Dovremmo fare un giornalino di sl, sulla salute di Sl come si faceva a scuola :D)
Propongo come Direttore Luca Spoldi che ha il polso della situazione.
stex auer Commento da stex auer su 30 Agosto 2009 a 16:50
Beh, ragazzi, basta così. Io non mi riesco a preoccupare ormai più di tanto. Ditemi sinceramente, chi se li fila più sti articoli?

Chi ci dava per morti, lo ha già fatto. Chi sa che siamo vivi, se ne impippa altamente. E' roba cosi cheap e così da stampa di fine estate.... ma nessun bel giallo, nessun bell'omicidio misterioso? Tirano di nuovo in ballo Second Life? Bah, almeno andassero a vedere i nuovi, quelli che nascono, tanto solo per darci un'occhiata, invece di straparlare sempre di Second Life. Bah, scrivessero ai Linden...

Una cosa, invece. Da mò si parla di un creare un "assoverso" un... qualcosa che al momento in cui serve tira fuori dati, numeri, prospettive, insomma parli con cognizione di causa a nome di tutti i buoni zombie rimasti in SL e in altri ambienti, e che possa essere contattato da un giornalista, in modo che possa scrivere con qualche info in più... L'ultimo che me ha parlato è Pierluigi Casolari, che si è sforzato di rilanciare l'idea.... che si fa?
arco Rosca Commento da arco Rosca su 29 Agosto 2009 a 10:31
ciao Danilo come al solito attento e presente,
penso che anche qui il rapporto tra vecchi media e nuovi media possa essere un campo da precisare a partire dal nostro modo di fare e dire le cose, ad esempio non credo che essere autoreferenziali paghi in termine di informazione come generarle in modo unidirezionale a partire da se stessi. magari un certo tipo di stamapa andrebbe invitata, stuzzicata, provocata alimentata, senza aspettare che per magia possa comprendere tutto in un colpo solo.
Lapsus Weinstein Commento da Lapsus Weinstein su 29 Agosto 2009 a 7:11
Concordo pienamente, anche se avverto un senso di stanchezza e di umiliazione nel dover ogni anno,più o meno a quest'epoca, dover replicare ad artcoli di stampa che sanciscono, fornendo dati falsi, la morte non tanto di Second Life - già questo basterebbe ad archiviare il tutto come ridicolo - quanto di chi investe energie e creatività utilizzando al meglio le tecnologie disponibili, SL è una di queste, per creare e sviluppare, con passione e intelligenza.

Avrei avuto e avrei piacere di leggere qualche articolo di quella stessa stampa che riportasse come quest'anno il numero di persone, soprattutto italiane, connesse ai social network e a second life nel mese di AGOSTO sia stato elevato come non lo era mai stato in precedenza: segno della crisi economica in corso, che taglia e abbrevia i periodi delle ferie convenzionali, ma anche della volontà di molti di cercare soluzioni, nuove vie, e spenderci energie, proprio per uscire da questa crisi, immaginando e praticando vie nuove, in uno spirito di collaborazione che - anche questo - rappresenta una novità nel panorama politico culturale italiano usualmente rissoso e frammentato.

Grazie per questa boccata di ossigeno :)

Danilo Curci, aka Lapsus Weinstein

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